domenica 9 dicembre 2007

viva il petrolio

non sono imparentato con moratti. neppure mia moglie fa di cognome agip o q8. non possiedo neppure una pompa di benzina o qualunque cosa mi avvantaggi del fatto che più persone consumino più idrocarburi. possiedo però una bicicletta elettrica, oltre all'auto diesel.

ma benedico l'esistenza del petrolio. non esiste alternativa pratica tra i sistemi di propulsione e di immagazzinamento di energia che possa fare concorrenza ad un motore a combustione con un serbatoio di derivati del petrolio:
  • come velocità di immagazzinamento di energia, il pieno in pochi secondi è una realtà non solo della formula 1... confrontiamolo con il tempo che ci mette il cellulare a ricarsi...
  • come densità di immagazzinamento: avete mai notato una motrice di un autocarro, ovvero un TIR senza il rimorchio? il serbatoio è un pacchetto di lamiera presente su un lato. ora pensate al TIR pieno di carta riciclata per farci scrivere senza problemi con la nostra coscienza, ovvero pieno di vegetali per farci sentire più sensibili al ciclo naturale. e consideriamo quanto poco tempo tempo ci vuole per ricaricare il TIR e quanta energia si immagazzina in un barile di petrolio. la prossima volta che vediamo passare un'ambulanza a sirene spiegate immaginiamo se fosse a batterie elettriche... quanto dovrebbe essere più lenta e inefficiente e più fragile. e se fossimo noi lì dentro? dico in quella a batteria...
  • come basso impatto ambientale: facciamo ordine... l'"inquinamento" ha tanti padri e tante madri. il petrolio è uno di questi ma non l'unico. non è neppure il più antico. non è neppure il peggiore. è solo uno dei tanti. e il problema è soprattutto che viene usato male... viene sprecato. l'inquinamento in città è causato principalmente dalle polveri sottili (vedi le caldaie del riscaldamento a carbone) e non ho notizia di piani di sistemi di teleriscaldamento se non in poche città italiane. le auto moderne ormai emettono poche polveri e poche sostante inquinanti e sono molto efficienti nel consumo di petrolio. a livello globale siamo tutti spaventati dall'effetto serra. la questione è dibattuta e si parla di centesimi di grado centigrado nell'ultimo secolo. sì, insomma, al gore ha dato cifre discutibili nel suo cortometraggio da nobel. nel 352 d.C. a Roma venne a nevicare ad agosto. c'è ancora la chiesa della madonna della neve. miracolo o meno, di variazioni di centesimi di grado centigrado su scala secolare si tratta. e l'alternativa sarebbero le centrali nucleari.
viva il petrolio dunque. siamogli grati. purtroppo è difficile dirlo in italia, dove costa tantissimo. ma costa tanto perchè è così buono e il "consorzio umano" è crudele e crea il mostro delle tasse pazze, per cui qualcosa che all'origine sta sotto la nostra terra, è gratis, come dovrebbe esserlo anche l'acqua. dunque, ricapitoliamo. c'e' un prodotto utilissimo del sottosuolo. cosa pochissimo all'inizio. peraltro le tecniche di estrazione sono ormai sofisticate, precise e con pochi sprechi. viene purificato e raffinato con metodi efficienti ed economici. viene trasportato ed immagazzinato ovunque con semplicità e senza particolari rischi. ormai non si sente parlare di distributori esplosi da tantissimo tempo. è più pericoloso dormire con la stufa a gas. o con la coperta elettrica. in città dovrebbe costare industrialmente meno di mezzo euro al litro. mille lire al litro. poi escono le tasse. le tasse che vanno oggi al petrolio come domani potrebbero andare all'olio di colza o all'acqua minerale. che costa un'euro al litro. più del petrolio già senza tasse.

il petrolio ci ha liberato dalle polveri del carbone. ci ha liberato dalle città coperte da uno strato di letame per i cavalli delle carrozze. a londra, nel secolo scorso, i lacchè servivano per non far toccare terra al signore a causa del fatto che per strada i necessari liquami dei cavalli delle carrozze rendevano impossibile per una persona di rango entrare con le scarpe pulite nel palazzo se non in braccio al lacchè nel percorso dalla carrozza all'ingresso.

pare che l'anidride carbonica possa essere rimessa nelle sacche dove prima c'era il metano o il petrolio. perchè no. bisogna però prima stabilire se un effetto serra c'è.

1 commento:

roberto.cordella ha detto...

Salve sono un Petroliere a caso, vorrei ringraziarla per l'elogio alla materia prima delle mie imprese. Cordiali saluti. Dott. ESSO. PS: mia moglie di chiama AGIP