sabato 26 gennaio 2008

fesso chi vota

ci risiamo.

gli sguatteri che gli italiani hanno delegato alla manutenzione delle faccende ordinarie e straordinarie della "cosa pubblica" si sono azzuffati di nuovo e mi toccherebbe andarmi a dare pena per scegliere quelli nuovi.

figurarsi.

cambierei più frequentemente governo che amministratore di condominio.

non capisco il fascino bohème che la gente che mi circonda ha nei confronti della condizione di sguattero o tutt'al più di maggiordomo. è importante sottolineare un po' di etimi. governare è un termine che ricorda la governante delle case signorili e per traslato gli sguatteri e le persone di servizio tenute a mantenere il decoro, la pulizia e la funzionalità dell'ambiente domestico. tra di loro si individua il major domus, ovvero lo sguattero più alto in grado, il maggiordomo.

un servo vale l'altro. sbattetevi pure voi per cercare quello più fedele alla causa, tanto si sa... una volta lì... fanno quello che vogliono.

domenica 13 gennaio 2008

l'italia è un'espressione calcio-burocratica

sono passati 161 anni, ma l'operazione di creare un sentimento nazionale non e' ancora realizzata. l'italia è ancora divisa in tribù di stampo calcistico che condividono gli stessi moduli per la dichiarazione dei redditi, per l'uso dell'automobile e il pagamento dei mutui.
per il resto in comune c'è ben poco.
quando la sovrastruttura nazionale viene alla prova, ad una prova semplice come quella per cui lo stato paga per lo smaltimento aggiuntivo dei rifiuti di un'altra regione, si inalberano i principi tribali. fuori luogo, tra l'altro, perchè la monnezza è diventata una cosa complessa, politica, economica, scientifica, ambientale. mica la monnezza di un tempo. oggi la monnezza viaggia in nave, treno, tir, va in germania, africa, gira l'italia. alcuni neolitici hanno degli antichi pregiudizi al suo riguardo, ma è perchè non si sono aggiornati. questi neo-neanderthaliani sono napoletani come sardi come emiliani come pugliesi. la monnezza è ancora una cosa solo schifosa finchè è la mia, ma "terribbile" quando è altrui. cosa c'è da aspettarsi da una società che per sposarsi scimmiotta le feste nobiliari e dimentica le più divertenti, appaganti e genuine feste popolari?
o forse c'è dell'altro? forse non è vero che la verità è che siamo "solo" filo-contessini. le neoplasie di Pianura sono un'impressione o corrispondo a dati reali? detto altrimenti: prodi e de gennaro sono più assassini dei camorrisiti a imporre altri depositi da quelle parti, nel baricentro di un'area di circa 100.000 abitanti?
in effetti, c'è dell'altro.
la camorra, le guerriglie di strada e il rifiuto dei grandi impianti statali hanno la stessa radice: la diffidenza, anzi la mancanza di credibilità dello stato centrale.
ovvero: l'ideale d'italia si sgonfia. a dispetto della montagna di soldi fatta aumentare annualmente dagli impotenti ciampi e napolitano.
alla prova dei fatti, lo stato italia si presenta una mattina dagli abitanti di un posto chiamato Pianura (San Severo, Brindisi, Porto Marghera) e dice loro: qui verrà un impianto sicuro, meno inquinante di quella strada statale li'. l'impianto serve come termovalorizzatore, discarica, rigassificatore, etc.
alla prova dei fatti, il popolo che abita l'espressione calcio-buro-geografica risponde: caro stato, io in te credo solo se giochiamo tutti a pallone. ai tuoi tecnici, ai tuoi macchinari alle tue promesse non credo. né adesso né chissà quando. forse cinque generazioni servono per integrare un'etnia in un'organizzazione sociale. non so 160 anni a quante generazioni corrispondono, ma le tribù italiane non si sono integrate nel tessuto sociale italiano.
probabilmente il tessuto sociale italiano non esiste se non nell'ideario del ghost writer di corte alla presidenza della repubblica.
non ti scaldare, Romano, vedrai che se lo stato diventa affidabile, nell'arco di 160 anni le tribù abbandoneranno la fiducia nei capi-tribù e nei capi-camorra per privilegiare quella nelle parole dei commissari e dei governanti.
buon inizio.

giovedì 10 gennaio 2008

eccellenza bancaria europea (ho fatto un bonifico senza iban)

oggi ho dato sfogo ad una nuova perversione finanziaria-telematica.

ho un conto online presso un istituto bancario eccellente. mi toccava oggi pagare con notevole ritardo (colpa mia, unico elemento fuori eccellenza della faccenda) qualcosa ad un fornitore eccellente che per qualche ragione non volevo contattare direttamente.

il fornitore ha il conto corrente presso un altro istituto bancario eccellente.

nella rubrica dei destinatari del mio conto corrente avevo solo le coordinate bancarie classiche, non quelle con l'iban. ho contattato prima il numero verde della mia eccellente banca, ma mi hanno comunicato che non esiste una formula per convertire le coordinate bancarie in iban in modo semplice.

l'agenzia della eccellente banca del mio fornitore ha detto invece che tali informazioni sono di una segretezza equivalente a quella delle stragi di stato. in pratica, conoscere le coordinate iban di una persona di cui già si sanno le coordinate antiche, è come conoscerne il tracciato ecografico del condotto rettale.

l'eccellente sito web della mia eccellente banca mi ha permesso di inviare in ogni caso il mio non eccellente bonifico alla eccellente banca del fornitore, anche in assenza delle eccellenti coordinate iban.

vi faro' sapere l'esito del non eccellente bonifico a norma di eccellenza europea.

martedì 8 gennaio 2008

i tre gradi di conoscenza del denaro

un tempo pensavo che i lavori mi sarebbero stati pagati. oggi mi pagano con gli assegni. magari di venerdì pomeriggio. poi l'assegno lo devo portare in banca. in banca mi dicono che i soldi sono immediatamente registrati come esistenti in forma "contabile". nell'arco di alcuni giorni, i soldi passano di grado. diventano attribuiti in forma di denaro come "valuta" . non sono ancora soldi veri e propri. nel sito web della banca non sono ancora "disponibili". sono soldi ex-contabili e neo-valuta, ma non disponibili. non è scritto quando saranno soldi contabili. nel frattempo trascorrono due settimane solari.

domenica 30 dicembre 2007

telecom, quanto sei lenta, quanto sei strana

telecom italia sta rallentando la mia attività lavorativa per:
a) installazione non ancora in vista per l'adsl a mio fratello ordinata il 3 dicembre
b) installazione non ancora in vista per due borchie isdn ordinate per lo stesso cliente nella stessa sede il 20 dicembre e pianificate da telecom italia per il 10 gennaio
c) l'adsl del mio ufficio bloccata alle 21.30 di venerdi' quando il servizio tecnico del mio fornitore chiude venerdi' alle 20.00. lunedi' mi diranno che era un problema di configurazione atm di telecom italia.
d) riparazione pazza di una borchia isdn di un cliente configurata in modo da ricevere solo e non "inviare" telefonate tramite la linea digitale. boh. il centralino asterisk con misdn andava benino prima della riparazione. ora va benissimo la ricezione ma non l'invio delle telefonate.

sarebbe bello sapere di avere la certezza di poter sempre contattare un tecnico competente presso telecom italia.

sarebbe bello sapere che a telecom italia sono orgogliosi di quello che fanno e, in caso contrario, sono pronti a mettercela tutta per smentire le cose cattive che si dicono su di loro.

giovedì 27 dicembre 2007

appello agli elettori di lamberto dini

chi siete? cosa fate? perché lo votate?
lamberto dini sta platealmente e sfacciatamente dimostrando di far parte della tanto conclamata campagna acquisti in senato di silvio berlusconi. silvio spera sicuramente in un effetto valanga, ma secondo me ha scelto il "seme" sbagliato, è troppo poco carismatico.
a dir la verità è già sorprendente che lamberto, dopo l'affaire con silvio, sia confluito nella margherita per poi prevedibilmente uscirne. ora dimostra di saper fare i conti e si sovrappone a mastella nella manfrina del "siamo piccoli ma siamo determinanti". un vero genio.
ma passi, è un politico degli anni duemila. chi continua a sorprendermi è il suo elettorato. ma esiste?

mercoledì 26 dicembre 2007

weltanschauung 2

supponendo di aver completato per bene il cablaggio della lan, ovvero di aver dato molta importanza a:
  • la scelta del cavo
  • la sua posa (ad esempio mai averlo sottoposto a trazione superiore a 11kg)
  • i frutti per le connessioni a muro da una parte
  • i patch panel e gli armadi dall'altra
si deve iniziare a pensare ai dispositivi attivi di lan, ovvero agli switch.
gli switch sono normalmente i pezzi proporzionalmente più economici di una lan. il loro costo incide sul progetto a partire da circa 3,00 euro per ogni presa, mentre per il cablaggio una ditta richiede da 70,00 euro fino a 150,00 euro per punto rete.

gli switch oggigiorno sono efficientissimi, velocissimi e sofisticatissimi. c'è veramente poco da obiettare, poco da esigere di più.
perciò mi dilungo un po' sulle motivazioni della mia meraviglia. in primis esistevano gli HUB, ovvero dei veri e propri ripetitori del segnale. qualunque segnale proveniente da qualunque stazione veniva replicato per qualunque stazione, con il risultato di ottenere una saturazione del mezzo trasmissivo con poche macchine in funzione.
ben presto sono uscite apparecchiature in grado di "imparare" progressivamente quali macchine sono collegate per su ogni porta, con il risultato di ripetere il segnale destinato alla macchina specifica necessaria, con grande aumento dell'efficienza e della sicurezza di rete.
sono detti switching hub.
un'altra funzione molto gradita di questi apparecchi che hanno il compito di fare per i dati quello che le "ciabatte" fanno per la corrente elettrica, è quello dell'adattamento MDI/MDX, ovvero quello di annullare l'esigenza dei cavi incrociati per connettere switch tra di loro.
un'altra comodità rispetto agli hub "stupidi" consiste nella possibilità di mettere quanti switch si vuole in cascata. anzi, l'operazione consente di superare il limite dei 100 metri del cavo semplice.
il tutto si è ottenuto a costi bassissimi e con prestazioni elevatissime.
sempre e solo con cavi in rame. anche in gigabit. il costo di uno switching hub integrale gigabit su rame dovrebbe portare il costo di base da 3,00 euro per porta a 7,00 euro per porta.
dunque con 7,00 euro per porta abbiamo dotato la nostra lan di un apparecchio che fa quello che ci serve in maniera precisa, veloce, affidabile.
di cos'altro potremmo avere bisogno?
  • power over ethernet (poe, 802.11af)
  • snmp management
  • vlan
  • layer 3
  • gestione spanning tree
  • autenticazione 802.1x
il poe è l'ultima moda. se in rete abbiamo dei telefoni voip standalone (non quelli usb, quelli con due porte ethernet, una per la lan e una per il pc), non è più necessario l'alimentatore se lo switch è poe. lo stesso per alimentare l'access point sul terrazzo che si collega in punto-punto alla sede remota.
snmp consente di avere le statistiche di traffico per ogni porta ed eventualmente accendere o spegnere individualmente la porta. utile se si dispone di un buon programma dedicato alla manutenzione dei dati di traffico.
vlan: serve per creare dei sotto-switch (virtuali) indipendenti come dati tra di loro. non sono d'accordo, in quanto il costo aggiuntivo della funzione vlan è tale da suggerire l'acquisto di più switch. la partizione si può fare a mano ed è immediatamente visibile con il cablaggio.
layer 3 sugli switch di fascia altissima consente delle elementari operazioni di routing. sono contrario.
spanning tree: e' una cosa bellissima e dovrebbe essere automatica in tutti gli switch, ma anche in quelli più sofisiticati viene abilitata solo se espressamente richiesta. a cosa serve. supponiamo di avere anche due soli switch. li colleghiamo in cascata per avere un unico dominio di switching (unico dominio di collisione, ma il termine intimidisce). ora qualunque pc collegato al primo switch vede qualunque pc collegato al secondo switch come se stessero collegati allo stesso switch. ora per sbaglio colleghiamo un secondo cavetto di interconnessione tra i due switch. si blocca tutto, in quanto lo switch replica qualunque messaggio verso se stesso all'infinito, fino alla saturazione. se lo switch si accorgesse dello spanning tree realizzato, come accade con la possibilità offerta dagli switch di fascia altissima, questo problema non si verificherebbe. uno switch cisco costa fino a 60,00 euro per porta, ovvero venti volte di più di uno switch da scaffale di supermercato. la valutazione dei pro e contro è personale. racconto un aneddoto per spiegare perché potrebbe risultare vitale. un bel giorno tutt'a un tratto la lan si blocca. si vanno a vedere sli switch e sembrano impazziti: tutte le lucette fisse accese. si spengono tutti e se ne accende uno alla volta. quando si individua quello che causa il blocco, lo si spegne, si staccano tutti i cavetti, lo si accende e si riattacca un cavetto alla volta. quando si individua il cavetto che causa il blocco per la terza volta, lo si lascia staccato e, collegando tutti gli altri si può rimettere la lan in sesto. a questo punto si va a vedere cosa è successo dall'altra parte del cavetto. no, non era un pc infetto. si trattava di un esperimento di una segretaria che, avendo visto un telefono ip con due cavetti (normalmente uno dedicato alla lan e l'altro al notebook temporaneamente scollegato), aveva pensato bene di collegare anche quel cavo alla presa di lan nel muro. lo switch interno al telefono, normalmente una cosa utile per far risparmiare prese di rete nel cablaggio aveva creato il loop che aveva mandato in panne l'intera lan dell'edificio.
autenticazione 802.1X: lo switch consente la connessione alla LAN solo se offre le credenziali adatte, ovvero ad esempio se è dotato di apposito antivirus. sì e no. sì, perché, così come è fondamentale per le reti wireless, deve esserlo per le reti cablate: come si fa ad avere il controllo completo di tutte le prese di rete di tutto l'edificio? no, perché ci sono dispositivi di rete che non lo supportano come telefoni ip, nas, telecamere ip etc. è questo uno dei motivi che rendono il wi-fi con wpa più sicuro di una rete cablata in alcuni casi.